Cos'è l'ecografia dei linfonodi
L'ecografia dei linfonodi, o delle stazioni linfonodali superficiali, è l'esame di primo livello quando si avverte una tumefazione al collo, all'ascella o all'inguine, o quando il medico vuole controllare linfonodi già noti. Con una sonda lineare ad alta frequenza osservo i linfonodi uno per uno, ne misuro le dimensioni e ne studio forma, struttura interna e vascolarizzazione.
I linfonodi sono piccole stazioni del sistema immunitario: aumentano spesso di volume in risposta a un'infezione o a un'infiammazione vicina, come un mal di gola, un problema dentale, una ferita o una vaccinazione recente. In questi casi si parla di linfonodi reattivi. L'ecografia aiuta a distinguere questo quadro, molto frequente, dalle situazioni in cui servono altri accertamenti.
Cosa si studia
Per ogni stazione esaminata valuto:
- Sede e numero — quale livello del collo, quale cavo ascellare o regione inguinale, quanti linfonodi sono interessati.
- Dimensioni e forma — in particolare l'asse corto e il rapporto tra i due diametri: la forma ovalare è il reperto abituale, quella rotondeggiante va interpretata nel contesto.
- Ilo adiposo — la piccola area centrale più chiara, di norma riconoscibile nei linfonodi normali e reattivi.
- Corticale — spessore e regolarità, eventuali ispessimenti focali o asimmetrici.
- Struttura interna — omogeneità, eventuali aree fluide o calcificazioni.
- Vascolarizzazione — al color e power Doppler, per vedere se i vasi entrano dall'ilo o anche dalla periferia.
- Tessuti circostanti — margini del linfonodo e rapporti con le strutture vicine.
Quando è indicata
Le situazioni più comuni in cui l'esame viene richiesto:
- Tumefazione palpabile al collo, sotto la mandibola, all'ascella o all'inguine
- Linfonodo ingrossato che non si riduce a distanza di alcune settimane da un episodio infettivo
- Linfonodi dolenti in corso di infezioni delle vie aeree, dei denti o della cute
- Controllo nel tempo di linfonodi già descritti in esami precedenti
- Linfonodi aumentati di volume segnalati in altri esami (TC, risonanza magnetica) da rivalutare con sonda ad alta frequenza
- Tumefazione comparsa dopo una vaccinazione, se persiste
- Valutazione richiesta dal medico curante, dall'ematologo, dall'oncologo o da altri specialisti
Quali regioni si possono esaminare
È possibile studiare una singola regione oppure più stazioni nella stessa seduta:
- Collo — linfonodi sottomandibolari, laterocervicali e sovraclaveari.
- Ascelle — entrambi i cavi ascellari.
- Inguini — entrambe le regioni inguinali.
Al momento della prenotazione indicami quali regioni sono riportate sulla richiesta del medico: il tempo dedicato all'esame cambia di conseguenza.
Come si svolge
Ti accomodi sul lettino e scopri soltanto la regione da esaminare. Applico il gel e faccio scorrere la sonda sulla zona, confrontando sempre i due lati. Per il collo esploro in sequenza le regioni sottomandibolari, laterocervicali e sovraclaveari; per ascelle e inguini seguo il decorso dei vasi principali.
Completo lo studio con il color e power Doppler per valutare la vascolarizzazione di ciascun linfonodo. Se porti esami precedenti confronto misure e aspetto: per i linfonodi l'andamento nel tempo è un'informazione preziosa.
Preparazione
Per questo esame non serve una preparazione particolare:
✓ Nessuna preparazione necessaria
Puoi mangiare, bere e assumere i farmaci abituali.
👕 Abbigliamento
Indossa abiti che permettano di scoprire facilmente la zona: collo libero da collane e sciarpe, una maglia comoda per l'esame delle ascelle.
📋 Cosa portare
Ecografie o altri esami precedenti della stessa regione, esami del sangue recenti se disponibili e la richiesta del medico con il quesito clinico.
Durata e referto
L'esame dura in media 10-20 minuti, a seconda del numero di regioni. Al termine ricevi il referto stampato e firmato con le immagini più significative, le misure dei linfonodi descritti e un'indicazione chiara su come procedere: nessun controllo, controllo ecografico a distanza oppure approfondimento da concordare con il tuo medico.
I limiti dell'esame
L'ecografia descrive l'aspetto dei linfonodi ma non fornisce una diagnosi istologica. Quando i caratteri sono dubbi, la decisione sul passo successivo — controllo ravvicinato, agoaspirato, biopsia o altri esami — spetta al medico curante o allo specialista, anche in base alla visita e agli esami di laboratorio. Lo studio riguarda le stazioni superficiali: i linfonodi profondi del torace e dell'addome si valutano con altre metodiche.
Ecografia dei linfonodi a Qualiano, Giugliano e a domicilio
Eseguo personalmente l'esame nello studio di Qualiano, in Traversa I Guglielmo Marconi (lunedì 15:30–19:30, su appuntamento), e a Giugliano in Campania presso gli Studi Medici Chi.Pa., in Via Marchesella 128, a pochi minuti da Villaricca. Per chi ha difficoltà a spostarsi è disponibile l'ecografia a domicilio a Qualiano, Giugliano in Campania, Villaricca, Calvizzano e nei comuni vicini. Indirizzi, orari e modulo di prenotazione sono nella pagina contatti.
Sicurezza dell'esame
L'ecografia utilizza ultrasuoni e non espone a radiazioni ionizzanti. Alle potenze usate in diagnostica non sono noti rischi per il paziente: per questo l'esame può essere ripetuto quando serve, anche in gravidanza e in età pediatrica. Non è previsto mezzo di contrasto.


