Cos'è l'ecografia del collo e delle ghiandole salivari
È un esame eseguito con sonda lineare ad alta frequenza che permette di studiare le ghiandole salivari maggiori — parotidi, sottomandibolari e, per quanto esplorabili, sottolinguali — insieme ai tessuti molli del collo e ai linfonodi cervicali. Sono strutture superficiali, che gli ultrasuoni mostrano con grande dettaglio: per questo l'ecografia è il primo esame richiesto in presenza di un gonfiore o di un nodulo in questa regione.
La tiroide ha un esame dedicato, l'ecografia tiroidea; quando il quesito riguarda soprattutto i linfonodi il riferimento è l'ecografia dei linfonodi. Al momento della prenotazione dimmi che cosa è scritto sulla richiesta del medico, così l'esame viene organizzato sul quesito giusto.
Cosa si studia
L'esame permette di valutare:
- Parotidi — dimensioni, struttura, eventuali formazioni nodulari o cistiche, dilatazione dei dotti, linfonodi intraparotidei.
- Ghiandole sottomandibolari — struttura, calcoli nel dotto o nella ghiandola, segni di infiammazione.
- Dotti salivari — eventuale dilatazione a monte di un calcolo o di un restringimento.
- Linfonodi del collo — sottomandibolari, laterocervicali e sovraclaveari.
- Tessuti molli — tumefazioni, cisti, lipomi e altre formazioni superficiali della regione.
- Vascolarizzazione — con color Doppler, utile nelle infiammazioni e nello studio delle formazioni nodulari.
Quando è indicata
Le situazioni più comuni in cui l'esame viene richiesto:
- Gonfiore davanti all'orecchio, sotto l'angolo della mandibola o sotto il mento
- Gonfiore che compare o aumenta durante i pasti (sospetta calcolosi salivare)
- Dolore e tumefazione di una ghiandola salivare, con o senza febbre
- Nodulo palpabile nel collo
- Secchezza della bocca in corso di valutazione specialistica
- Controllo di formazioni già note delle ghiandole salivari o del collo
- Tumefazioni del collo nei bambini e nei ragazzi
Come si svolge
Ti stendi sul lettino con il collo leggermente esteso; per le parotidi ti chiedo di ruotare il capo prima da un lato e poi dall'altro. Applico il gel e studio ogni ghiandola con scansioni su più piani, confrontando sempre il lato destro con il sinistro.
Quando serve integro l'esame con il color Doppler. Se il sospetto è un calcolo salivare, seguo anche il decorso del dotto fin dove è raggiungibile dall'esterno.
Preparazione
Per questo esame non serve una preparazione particolare:
✓ Nessuna preparazione necessaria
Puoi mangiare e bere normalmente e assumere i farmaci abituali.
👕 Abbigliamento
Collo libero: niente collane, sciarpe o maglie a collo alto.
📋 Cosa portare
Esami precedenti della regione (ecografie, TC, risonanza magnetica), eventuali esami del sangue e la richiesta del medico curante, dell'otorinolaringoiatra o dell'odontoiatra con il quesito clinico.
Durata e referto
L'esame dura in media 10-15 minuti. Al termine ricevi il referto stampato e firmato, con le immagini più significative, la descrizione delle ghiandole e delle eventuali formazioni rilevate e l'indicazione degli accertamenti utili, quando necessari.
I limiti dell'esame
Il lobo profondo della parotide e le strutture situate dietro la mandibola sono esplorabili solo in parte con gli ultrasuoni: se una formazione si estende in profondità può essere necessario completare lo studio con risonanza magnetica o TC. I calcoli molto piccoli possono non essere visibili. Per definire la natura di un nodulo delle ghiandole salivari lo specialista può richiedere un agoaspirato.
Ecografia del collo e delle ghiandole salivari a Qualiano, Giugliano e a domicilio
Eseguo personalmente l'esame nello studio di Qualiano, in Traversa I Guglielmo Marconi (lunedì 15:30–19:30, su appuntamento), e a Giugliano in Campania presso gli Studi Medici Chi.Pa., in Via Marchesella 128, a pochi minuti da Villaricca. Per chi ha difficoltà a spostarsi è disponibile l'ecografia a domicilio a Qualiano, Giugliano in Campania, Villaricca, Calvizzano e nei comuni vicini. Indirizzi, orari e modulo di prenotazione sono nella pagina contatti.
Sicurezza dell'esame
L'ecografia utilizza ultrasuoni e non espone a radiazioni ionizzanti. Alle potenze usate in diagnostica non sono noti rischi per il paziente: per questo l'esame può essere ripetuto quando serve, anche in gravidanza e in età pediatrica. Non è previsto mezzo di contrasto.


