Urologia diagnostica

Ecografia Vescico-Prostatica

Lo studio non invasivo di prostata, vescica e residuo post-minzionale. Esame fondamentale per la valutazione dell'ipertrofia prostatica benigna (IPB), dei disturbi minzionali maschili e nel monitoraggio del PSA elevato.

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Ecografia vescico-prostatica Qualiano - Esame prostata, vescica e residuo post-minzionale
15-20'
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Subito
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Vescica piena
Preparazione
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Cos'è l'ecografia vescico-prostatica

L'ecografia vescico-prostatica è l'esame di scelta per la valutazione dell'apparato urinario inferiore maschile: vescica, prostata e funzione minzionale. Eseguita per via sovrapubica (transaddominale) è completamente non invasiva e fornisce informazioni morfologiche e funzionali in un'unica seduta.

L'esame è particolarmente importante negli uomini sopra i 50 anni, in cui l'ipertrofia prostatica benigna (IPB) è una condizione frequente. Permette inoltre di valutare il residuo post-minzionale, parametro chiave per stabilire la severità dell'ostruzione cervico-uretrale e l'eventuale necessità di terapia.

Cosa si studia

L'esame permette di valutare:

  • Prostata — dimensioni, volume (in cm³), ecostruttura del parenchima, presenza di calcificazioni, lesioni focali o nodulari, valutazione del lobo medio.
  • Vescica — pareti (spessore, regolarità), contenuto, eventuali formazioni (polipi, neoplasie), diverticoli vescicali, segni di vescica da sforzo.
  • Residuo post-minzionale — quantità di urina che rimane in vescica dopo la minzione, parametro chiave per i disturbi della minzione.
  • Vescichette seminali — quando esplorabili.
  • Ureteri distali e giunzioni ureterovescicali.

Quando è indicata

Questo esame è indicato in numerose situazioni cliniche:

  • Disturbi della minzione: difficoltà a urinare, getto debole, nicturia, pollachiuria, urgenza
  • Sensazione di mancato svuotamento vescicale
  • PSA totale elevato o in aumento progressivo
  • Sospetto di ipertrofia prostatica benigna (IPB)
  • Prostatiti acute o croniche, sintomatiche o asintomatiche
  • Sospette infezioni urinarie ricorrenti maschili
  • Ematuria
  • Follow-up di pazienti con IPB nota in terapia medica
  • Valutazione pre-chirurgica (TURP, adenomectomia)
  • Controllo post-chirurgia prostatica
  • Cateterismo cronico

Come si svolge

L'esame viene eseguito per via sovrapubica (transaddominale), in modo completamente esterno e non invasivo. Ti accomoderai sul lettino in posizione supina.

Applico il gel ecografico nella regione sovrapubica (poco sopra il pube) e faccio scorrere la sonda. La vescica piena di urina fa da 'finestra acustica' che mi permette di vedere chiaramente vescica e prostata.

Al termine dello studio iniziale, ti chiederò di andare in bagno a urinare e poi di tornare per la misurazione del residuo post-minzionale (cosiddetto RPM). Questo parametro è fondamentale: indica quanto bene la vescica si svuota.

Preparazione

Per ottenere un esame di qualità ottimale serve:

✓ Vescica ben piena

Bevi circa 750 ml-1 litro di acqua naturale nei 60 minuti precedenti l'esame e non urinare fino al termine della prima parte dello studio. La vescica piena è indispensabile: senza, non si possono valutare correttamente né le sue pareti né la prostata sovrastante.

🚫 Cosa evitare

Non urinare nelle 2 ore precedenti l'esame. Niente caffè o bevande diuretiche prima dell'esame (favoriscono lo svuotamento rapido).

📋 Cosa portare

Esami del PSA recenti (totale e libero), eventuale referto di precedenti ecografie prostatiche, lista dei farmaci che assumi (in particolare alfa-bloccanti e inibitori 5-alfa-reduttasi come dutasteride o finasteride).

Durata e referto

L'esame completo dura mediamente 15-20 minuti, includendo la misurazione del residuo post-minzionale. Al termine ricevi referto stampato e firmato con: dimensioni e volume prostatico in cm³, descrizione di vescica e RPM, eventuali reperti significativi, indicazioni per il proseguimento del percorso (controllo urologico, RM prostatica multiparametrica, ecc.).

Sicurezza dell'esame

L'ecografia è considerata uno degli esami diagnostici più sicuri in assoluto. Non utilizza radiazioni ionizzanti — a differenza di TC ed esami radiologici — e non comporta alcun rischio noto per il paziente. Per questa ragione può essere ripetuta tutte le volte necessarie, anche in pazienti fragili, in gravidanza, in età pediatrica.

Non sono richieste iniezioni di mezzo di contrasto in regime ambulatoriale standard.

Domande frequenti

Sull'ecografia vescico-prostatica

L'ecografia prostatica si fa per via transrettale?

L'ecografia che eseguo nel mio studio è transaddominale (sovrapubica), completamente esterna e non invasiva. L'ecografia transrettale è un esame diverso, specialistico, eseguito di solito dall'urologo quando si pianifica una biopsia prostatica. Per la valutazione di routine della prostata e di tutta la patologia funzionale minzionale, l'esame transaddominale è perfettamente adeguato.

Cosa significa 'volume prostatico' nel referto?

È la dimensione totale della prostata calcolata in cm³ (millilitri). Un volume normale è inferiore a 25 cm³. Tra 25 e 40 cm³ si parla di prostata aumentata di volume di grado lieve, sopra i 40 cm³ di IPB significativa. Il volume guida le scelte terapeutiche (alfa-bloccanti, inibitori 5-alfa-reduttasi, intervento chirurgico).

Cosa indica un residuo post-minzionale elevato?

Indica che la vescica non si svuota completamente. Sotto i 50 ml è considerato normale, sopra i 100 ml è patologico, sopra i 200 ml è severo. Un RPM elevato suggerisce un'ostruzione cervicale (spesso da IPB) e richiede valutazione urologica e terapia adeguata.

L'ecografia può escludere il tumore della prostata?

L'ecografia transaddominale non è un esame screening per il tumore prostatico. Può rilevare lesioni macroscopiche, asimmetrie significative o segni indiretti, ma per la diagnosi di tumore prostatico servono PSA, esplorazione rettale e, in caso di sospetto, RM multiparametrica e biopsia. L'ecografia studia primariamente la patologia benigna e funzionale.

Posso fare l'esame se prendo farmaci per la prostata?

Assolutamente sì. Continua la tua terapia regolarmente. Anzi, è importante per me sapere quali farmaci prendi: farmaci come la finasteride o dutasteride riducono il volume prostatico nel tempo, e questo dato va integrato nell'interpretazione dell'esame e del PSA.

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